Ancora sul referendum

     SI o NO   Non intendo convincere nessuno, assolutamente, ma solo me stesso e, a dire il vero, non ne posso più della propaganda (dico propaganda e non informazione) che imperversa in un fronte e nell'altro.
Proprio ieri un amico che ha partecipato a un'assemblea del no, mi diceva di aver capito che la riforma ci toglie il diritto di voto.
Esattamente così.
 Per quanto mi riguarda in questi mesi  ho letto e ascoltato con attenzione soprattutto le ragioni del no, che però non hanno fatto altro che rafforzare la mia convizione per il SI'.  Pur certo che la vittoria del sì non significherebbe la risoluzone di tutti i problemi dell'Italia, cme solo un ingenuo potrebbe pensarlo.
Ma credo sia un passo avanti.
Vediamo alcuni punti forti del no.
La riforma toglie il voto ai cittadini.
A parte il fatto che detta cosi (come  fa Travaglio) è una pura falsità, perchè i cittadini continueranno normalmente a votare per la Camera,le Regioni, i Comuni, i referendum,  si tratta comunque di un'affermazine fatta in mala fede.
Perché il cuore della riforma è proprio l'abolizione dell'attuale Senato (e quindi, di conseguenza, del voto che lo riguarda) con la sostituzione con un altro ente: il Senato delle Autonomie, non meno importante.
Crititicabile per quanto si vuole, ma altra cosa.
I nuovi senatori non sarano eletti direttamente su base nazionale, perchè saranno espressioni delle autonomie locali e scelti tra consiglieri regionali (oltre che tra sindaci), con una modalità non ancora stabilita, che non esclude l'intervento diretto dei cittadini (vedi proposta Chiti).  In più rispetto ad ora,  il Parlamento avrà l'obbligo di discutere le proposte di legge di iniziativa popolare, ome ora non accade: ciò rappresenta un avanzamento, e non certo arretramento, di democrazia.
Ma i sostenitori del no a prescindere lo ignorano.
Tra parentesi: ribadisco che io ero e resto per l'abolizione tout court del Senato. Ma so di chiedere troppo al Parlamento! Rischio di deriva autoritaria.
Questo rischio è paventato dal cosiddetto "combinato disposto" legge costituzionale - legge elettorale.
Grossolana mistificazione, giacchè si sa che il referendum riguarda la legge costituzionale e non quella elettorale, che è una legge ordinaria, che si può cambiare in pochi giorni.
Inoltre gli stessi sostenitori del sì sono d'accordo già ora a modificarla.
Ma riflettiamo un attimo: se il pericolo è questa legge elettorale, tale pericolo non scomparirebbe certo se prevale il no.
Prova provata che la legge elettorale non c'entra [...]

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