Ancora una volta...

Guardami...
Nei tuoi occhi vedo riflessa la parte di me che non oso mostrare...Parlami...
La carezza della tua voce come le onde morbide che si rincorrono sulla mia spiaggia deserta...Aspettami...
Che il tempo è nemico ma l'attesa è sublime...Accarezzami...
Il fuoco delle tue mani si nutre del mio incendio instancabile...Stringimi...
Sul tuo corpo cercherò la pace e la rabbia, il potere e l'abbandono, il dolore e l'estasi...
Sarò la tua prigione, il tuo tempio, il tuo rifugio...Scoprimi...
La mia pelle nuda al riflesso della luna sarà lo specchio dei tuoi desideri...
Le tue labbra come acqua scivolano dolci sulle mie curve, un ruscello che muore nel mare dei miei fianchi...Assaggiami...
sarò dolce come una pesca matura...
Sul tuo volto le tracce del mio nettare, tra le due dita il profumo dell'oblìo...Respirami...
La tua bocca sulla mia per attraversare insieme le porte dell'inferno, ancora e ancora... Ascoltami...
Nel buio il respiro mai sazio di te racconta una storia che muore al sorgere del sole...Dimenticami...
E il sonno cancellerà le tracce del più perfetto e sublime degli attimi, almeno fino a domani...Cercami...
Non sarò mai troppo lontana...

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