Andrea D'Andrea

NAPOLI VII (S.
Carlo all'Arena, parte di S.Lorenzo)NAPOLI XVI (S.Giuseppe, Porto, Montecalvario, parte di Chiaia) Andrea D'Andrea.
Napoli, 10.10.1963.
Funzionario presso l'Università degli Studi di Napoli l'Orientale; titolare di un contratto di insegnamento nel corso di Laurea in Beni Archeologici; componente delle RSU di Ateneo; iscritto alla FLC (Federazione Lavoratori della Conoscenza)-CGIL e componente della struttura regionale del comparto Università.
Autore di articoli e libri sull'informatica e l'archeologia ha partecipato a numerosi progetti di ricerca europei maturando una profonda esperienza nel rapporto tra mezzi di comunicazione, multimedialità e Beni Culturali.
Impegnato nel settore della sostenibilità ambientale ed archeologica ha collaborato a molteplici programmi di formazione finalizzati alla creazione di figure professionali nel campo della ricerca e della valorizzazione dei Beni Archeologici e Culturali.
Attivo da studente nei movimenti contro la Riforma Ruberti e successivamente nel Sindacato contro l'Autonomia Universitaria e Scolastica, ha contrastato le politiche governative (da destra e dal centro-sinistra) dirette a limitare l'autonomia della ricerca, dei saperi e dell'insegnamento e a ridurre l'accesso all'istruzione universitaria attraverso un consistente aumento della tassazione.
Contrario al numero chiuso ed alla selezione in ingresso per l'alta formazione, si batte da tempo per un miglioramento dell'istruzione universitaria pubblica contro gli sprechi, il malgoverno della baronia accademica e l'autoreferenzialità e il provincialismo della ricerca italiana.
Sostenitore di un'ampia integrazione pluridisciplinare tra i soggetti della ricerca, è fortemente convinto che solo un largo processo di alfabetizzazione informatica e diffusione delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione potrà rappresentare il volano di uno sviluppo fondato sui giovani del Sud.
In Provincia ANDREA D'ANDREA potrà portare la sua esperienza personale e professionale impegnandosi nella definizione di un diverso modello di sviluppo sostenibile che integri e valorizzi la dimensione storica ed artistica del nostro territorio.
Nello stesso tempo, largo spazio verrà dedicato all'attuazione di tutti quegli strumenti tecnologici (internet, personal computer, cablaggio Wi-Fi e a fibra ottica) per superare il digital divide (divario digitale) che purtroppo caratterizza ancora il territorio della Provincia di Napoli.
 

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