Annunciata la Casa di Carta 3: il commento di Giampaolo Sutto

Quello poliziesco criminale non è certo il mio preferito. Generalmente infatti non ho mai amato i filoni narrativi basati sui grandi colpi in banca e le rincorse folli tra polizia e criminali. In fondo la trama è spesso molto simile: l'idea del colpo geniale, la rapina, qualcosa che va storto etc etc.
La Casa di Carta, che ho scoperto quasi per caso su Netflix qualche anno fa, è riuscita tuttavia a convincermi del contrario. A chi d'altronde era mai venuta in mente l'idea di ambientare una rapina alla zecca di stato? Certo, in alcuni punti la serie sembra pagare la mancata previsione di poter diventare un successo mondiale (dialoghi non sempre all'altezza e qualità degli attori non sempre al top), tuttavia la particolarità della trama e i continui colpi di scena (ben studiati) riescono nel loro intento di tenere alta l'attenzione dello spettatore per tutta la durata dello show.
Il professore, Berlino e Tokyo sono solo alcuni dei nomi entrati nei cuori dei fan grazie ad una costruzion...

Leggi tutto l'articolo