Anomalia Nichi

In questi giorni di campagna elettorale per le primarie (pugliesi, sì, ma con un respiro nazionale, poiché pongono di fronte due idee completamente diverse di centrosinistra: una di centro e una di sinistra!), fa molto piacere leggere gli attestati di stima che da tanta parte del variegato cosmo della sinistra arrivano, da personalità differenti come il Nobel Dario Fo o Beppe Grillo, ma anche dalla stampa che a lungo c'è andata giù pesante, col fuoco amico...
Così siamo contenti di riportare questo ritratto tracciato da Lidia Ravera nella sua rubrica Par Condicio, da pagina 3 de L'Unità di oggi: Anomalia Nichi Con quella zazzera grigia da ragazzo eterno, con quella bella faccia tonda, con quegli occhi che ammiccano allegri anche nei momenti peggiori, Nichi Vendola, rassomiglia davvero poco alla maggior parte del personale politico di questo nostro sciagurato Paese (avvocaticchi ampollosi, nullità logorroiche, trafficanti di alleanze e sudditanze).
Non si impone (e non ci impone) né moglie e figli , né giacca e cravatta.
Nessun conformismo, niente ipocrisia.
Non è il “maschio eterosessuale bianco e anticomunista” (MEBA) cui si offrono i posti più prestigiosi qui da noi e lo dice.
In compenso non si accoppia coi trans tra una messa e l’altra e non propone posti in giunta a qualche “signorina di scorta” per pagarsi un po’ di sesso.
Se decide di raccomandare qualcuno è per il bene di tutti e non per il suo.
Se fosse una donna sarebbe esattamente com’è: un’anomalia.

Leggi tutto l'articolo