Anoressia, cause e sintomi da non trascurare

I disturbi dell’alimentazione sono problemi molto gravi che non portano solamente a una cattiva alimentazione, ma a una serie di patologie collegate.
L’anoressia, insieme alla bulimia, è uno dei più frequenti e spesso va di pari passo con la necessità di controllare la propria vita e di cercare di farlo con il cibo.
Viene definita nervosa e si distingue da altre forme che sono conseguenza di malattie.
L'anoressia colpisce entrambi i sessi e già in età molto giovane.
Le cause possono essere moltissime e spesso, a portare verso questa malattia, sono una serie di motivi concatenati tra loro.
Pressione psicologia per essere magri, ansia e stress, problemi: le ragioni che spingono le persone all’ossessivo controllo di peso, calorie assunte e attività fisica fatta, sono tantissime e possono variare da individuo a individuo.
Sicuramente vedere qualcuno che ci sta vicino dimagrire in maniera repentina, negarsi per aperitivi e cene, mangiare poco o trovare scuse per non consumare determinati alimenti, ci deve far scattare il campanello d’allarme.
È importante capire se questi comportamenti nuovi coincidono con eventi particolari nella vita di quella persona, perché a volte c’è uno specifico fattore scatenate a dare il via al meccanismo.
Altre volte accade che il dimagrimento coincida con una dieta dimagrante e che si protragga oltre il raggiungimento del peso forma.
In entrambi i casi la situazione è da tenere sotto controllo.
Chi viene colpito da questa malattia potrebbe avere comportamenti differenti rispetto al cibo.
C'è infatti chi si priva degli alimenti, assumendo un quantitativo calorico molto basso, e chi, oltre a questo, utilizza farmaci come lassativi e diuretici e si induce il vomito.
Chi soffre di anoressia avrà anche paura di ingrassare, nonostante è facile che si tratti di persone fortemente sottopeso.
Molto probabilmente non vorranno neppure riconoscere il problema.
Perché l’anoressia non porta solo all’eccessiva perdita di peso: dà il via a una serie di effetti negativi sull’organismo della persona che ne soffre, andando a influire anche sul corretto funzionamento degli organi interni.
Basti pensare che, tra le tante conseguenze gravi, può portare all’amenorrea (assenza del ciclo mestruale per almeno tre mesi), alla riduzione della frequenza cardiaca e a disfunzioni ormonali.
Tra le altre cose porta ad avere capelli e unghie molto più fragili.
Guarire è possibile, come documentano le numerose testimonianze che tante donne hanno voluto lasciare per dare forza a chi [...]

Leggi tutto l'articolo