Anteprima sui mercati – Indici sui supporti e volatilità elevata

Nasdaq C.
Seduta leggermente positiva per il Nasdaq C., che chiude a 2049 (+0,20%) Venuto a iniziare ad ottobre 2008 l'attuale crash finanziario ha portato ad un minimo il 9 marzo 2009 a 1265,52, è già dal 10 marzo ha intrapreso un forte rimbalzo, un bear market rally indirizzato verso i livelli di fine settembre-inizio ottobre 2008 (2200 ext.
2320), sostanzialmente raggiunti (massimo 2190,64 il 21 ottobre (+73,1% dai minimi di marzo).
Per le prossime sedute: dai massimi a ridosso della resistenza chiave a 2200 è iniziato un movimento correttivo verso il forte supporto a 2040.
Il tono rimane molto debole fino a quando l'indice staziona sotto 2100, col rischio di una perforazione di 2040 ed una veloce discesa con obiettivo 1965 ed estensioni verso il supporto critico a 1925, dove dovrebbero comunque esserci ordini in acquisto.
Il tono migliorerebbe sopra 2100/50, ma gli acquisti riprenderebbero solo su chiusure settimanali sopra 2200 (prematuro).
Il focus deve rimanere sulla protezione degli utili accumulati nel passato semestre.
Volatilità implicita Vxn: 29,88.
Il trend ribassista della volatilità ha finora portato ad un minimo 2009 a 20,75 (il 21.10.09), sui livelli di inizio settembre 2008 (pre-Lehman Brothers), dando in questo modo un ottimo segnale distensivo.
Nelle ultime sedute la volatilità è risalita velocemente portandosi al test dell'area 29,00/90, segnalando nuove tensioni, in peggioramento sopra la resistenza critica in area 32,50-35.
Un nuovo segnale distensivo si avrebbe solo su discese sotto 25 (conferma sotto 23,50).

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