Antonio Montanari

Dalla Virginia, scrivono giornali solitamente bene informati, un Grande Fratello americano sorveglierà il mondo raccogliendo tutti i dati della nostra vita quotidiana.
Lo guiderà un personaggio non proprio cristallino, coinvolto tempo addietro in uno scandalo relativo ad armi vendute illegalmente in Iran.
Questa è già una garanzia: il Grande Fratello sarà qualcosa di losco, come le premesse relative al suo direttore garantiscono.
Anni fa ci assicurarono: dall'Inghilterra un Grande Orecchio spia il mondo, sa tutto di quanto viaggia sui fili del telefono e di Internet.
Il dramma dell'11 settembre ha dimostrato la balla.
Ci auguriamo che esso non si ripeta.
Per spiarci, bastano ed avanzano i delatori.
Parola che lo storico Mimmo Franzinelli usò lo scorso anno come titolo di un volume dedicato a «Spie e confidenti anonimi: l'arma segreta del regime fascista».
Chi ha la mia età, ricorda la famosa storia dei fascicoli del Sifar (servizi segreti, anni Sessanta) che ufficialmente furono brucia...

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