Antonio Montanari

Il modo migliore per non lasciarsi prendere dall'emozione, è parlare di professionalità.
Oltretutto, nel dizionario dei sinonimi, alla voce emozione trovo indicato anche turbamento: ma turbare rimanda ad agitare, con stretta parentela con quell'agitarsi che spedisce a sua volta verso un arrabbiarsi che sarebbe qui fuori delle righe canoniche dello spartito, ovverosia della colonna giornalistica, con l'aggravante della ricerca semantica da parte di un professore vagabondo non solo perché in pensione.
Ed allora, soffermàti sull'arida sponda, volti i guardi al varcato destino, resta da dire che quando, dieci anni fa, conobbi don Piergiorgio, non immaginavo di incontrare un prete-giornalista così esperto in tutti i segreti del mestiere della penna, anche nella sua propaggine tecnica dell'arte grafica e tipografica.
Ma soprattutto ciò che ho potuto ammirare, è stato il fatto che don Terenzi, tra il dire ed il fare, non ci ha mai messo di mezzo il mare.
Io sono sostanzialmente un misantropo ...

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