Approvata la nuova 241/90 siciliana: importanti modifiche alla L.r. n. 10/91

Il 23 marzo 2011 l'ARS ha approvato la nuova legge siciliana sul procedimento amministrativo di riforma della L.r.
n.
10/91.
Il testo, intitolato "disposizioni per la trasparenza, la semplificazione, l'efficienza, l'informatizzazione della pubblica amministrazione, l'agevolazione delle iniziative economiche.
Disposizioni per il contrasto alla corruzione ed alla criminalità organizzata di stampo mafioso.
Disposizioni per il riordino e la semplificazione della legislazione regionale" è passato indenne all'analisi del Commissario dello Stato che lo ha impugnato nella sola parte inerente alla trasformazione dei rapporti di lavoro del Consorzio Autostrade Siciliano.
Sono definitive, quindi, e si aspetta la sola pubblicazione in G.U.R.S., le modifiche alla L.r.
n.
10/91.
L'art.
23 del testo, dispone, tra l'altro, essere "autorizzata, senza alcun onere aggiuntivo per la Regione, la trasformazione dei contratti a tempo parziale in contratti a tempo pieno, se relativi a rapporti di lavoro costituiti alla data del 31 dicembre 2010.
5.
Ove il Consorzio proceda alla copertura dei posti della dotazione organica che risultino vacanti dopo la definizione dei provvedimenti di cui al comma 4, il 50 per cento dei posti disponibili è coperto da personale che sia stato assunto dal Consorzio mediante contratto di lavoro a tempo determinato, cumulando un periodo di lavoro non inferiore a quattro anni, anche per periodi non consecutivi".
Secondo il Commissario si tratterebbe di un'"ingiustificata deroga al principio del pubblico concorso e di uguaglianza dei cittadini nell’accesso al pubblico impiego laddove prevede l’automatica copertura del 50% dei posti disponibili nella dotazione organica con personale precario che abbia maturato almeno 4 anni di servizio senza il ricorso ad alcuna procedura selettiva.
La facoltà del legislatore di introdurre deroghe al principio del concorso pubblico deve essere delimitata in modo rigoroso e simili deroghe possono considerarsi legittime solo quando funzionali esse stesse alle esigenze di buon andamento dell’amministrazione e ove ricorrono straordinarie esigenze di interesse pubblico idonee a giustificarle.
E' infine escluso che ragioni giustificative della deroga al concorso pubblico possano essere ricollegate ad un particolare interesse degli stessi dipendenti beneficiari della norma o ad esigenze strumentali dell’amministrazione connesse alla gestione del personale".
Qui il testo della Legge siciliana e l'iter dei lavori parlamentari Avv.
Santi Delia

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