Arce: un "voto politico"

ARCE – Gli arcesi alle urne scelgono il “voto politico”.
Vincitori e vinti dovranno necessariamente tenerne conto.
Lo scrutinio di un piccolo paese come Arce ha inviato un messaggio chiaro a tutti dirigenti locali dei partiti: «nessuno si appropri dei voti dei cittadini!» Con questa premessa è anche più facile leggere il risultato elettorale di Arce, che, mai come in questa occasione, riflette gran parte del dato nazionale.
Cominciamo col dire chi ha perso.
La deblache più pesante la registra la Sinistra Arcobaleno che alla Camera passa dal 12,2% del 2006 al 5,3% di oggi.
Un risultato questo che in ambito provinciale, nel disastro totale, appare uno dei migliori, da attribuire senz’altro alla presenza del candidato locale al Senato Vincenzo Colantonio che ha totalizzato 194 voti.
Risultato mortificante anche per il Partito Socialista che perde quasi il 5% (1,8% e nel 2006 era intorno al 6,5%), così come l’Unione di Centro di Casini che dimezza i suoi elettori passando dal 10% del 2006 al 4,5%.
Il partito di Storace ad Arce non va male strappando un punto percentuale all’elettorato tradizionalmente di destra.
Anche qui c’è una differenza tra Camera e Senato che può essere attribuita ad un elettorato prevalentemente giovane trainato dalla nuova dirigenza del posto.L’Italia dei Valori di Di Pietro racimola voti interessanti per un partito che non ha sezioni e rappresentanti sul territorio (3,2% contro un 2% del 2006).
Il Movimento per l’Autonomia totalizza al Senato il 4,3% mentre alla Camera sale al 9,5%.
Anche qui va fatto un discorso a parte per la presenza del candidato locale Fabrizio Rossi, già consigliere comunale.
360 voti non sono pochi, ma neanche un’affermazione del tutto positiva se si considera che Rossi è stato sostenuto, tra gli altri, dall’ex vicesindaco Sisto Colantonio e che sommando le preferenze ottenute dai due alle ultime consultazioni amministrative si va oltre i 450 voti.
Il Partito Democratico del sindaco Corsetti ha dimostrato la sua tenuta, rafforzando il suo elettorato.
Ha guadagnato oltre i 5 punti percentuali sia alla Camera che al Senato, attestandosi al 29% circa, rimanendo comunque al di sotto di qualche punto del dato medio nazionale.
Qualcuno osserva che questo risultato non sia brillante se si prende in considerazione che, oltre al sindaco, sono nel Pd altri quattro assessori con un consenso elettorale di non poco conto.
Se questo è vero, altrettanto vero è che Arce rimane un paese sostanzialmente di centro-destra.
E l’affermazione del Popolo della [...]

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