Archeologia trafugata, perduta, dimenticata

Il Codex purpureus
Andare a Rossano, per visitarla, è stata una boccata d’ossigeno. La prova, provata, che una Calabria possibile, esiste , una Calabria dalla quale ripartire. La prima sorpresa viene dalla visita al Museo Diocesano, in pieno centro storico. Un Museo, multimediale, dove è possibile ammirare il Codex Purpureus e la sua misteriosa bellezza, al di là della fede che si può riporre in questo libro considerato uno dei primi vangeli scritti a mano con finissime miniature in oro e argento. Il Museo è stato aperto da qualche anno, è ricco di tesori, che vanno oltre il Codex, che rimane al centro della visita.
Una pagina del Codex
Solo un gruppo di turisti provenienti da Catanzaro, entra con noi, e la cosa non mi meraviglia. Le bellezze vere ed autentiche della Calabria sono poco conosciute e poco frequentate sia da turisti che dai reside...

Leggi tutto l'articolo