Arcobaleni - Yasunari Kawbata

"Quando si vede un arcobaleno si ha l'impressione di essere tra la primavera e l'estate." "Sì, tutti quei colori non sono invernali."             "Quello è un ponte senza forma, un ponte spirituale, questo un ponticello di pietra, immobile da tre secoli, un ponte di bellezza.
Se esistesse anche tra due anime..." "Un ponte di pietra fra le anime? Meglio allora un arcobaleno." "Sì, è possibile che il ponte che unisce due anime sia simile a un arcobaleno"               Tratti di vita dell'architetto Mizuhara e delle sue tre figlie di madre diversa: Momoko la maggiore, Asako la mediana, la sconosciuta sorella minore di Kyoto, Wakako.
le sue tre figlie erano una diversa dall'altra, somigliavano nel volto e nell'indole ognuna alla propria madre, di cui parevano imitare persino il modo di vivere.
Ma oltre alle fattezze materne avevano tutte e tre ereditato anche qualcosa di suo.
Chi la forma delle orecchie,chi l'andatura, chi le dita.
Delicate sfumature che, pur nella loro diversità, le accomunavano al padre.
        Un libro meditabondo sui sentimenti di fratellanza, amore, gelosia e soprattutto sulle donne, con il terrore di ripetere uguali i gesti delle proprie madri.
Un libro su chi resta e su chi invece ha finito la sua vita.
(...) ormai soltanto a chi era sopravvissuto toccava sostenere ogni responsabilità.
(...) I morti non avevano più ferite: le ferite dell'anima erano un retaggio dei vivi.
(…) A chi muore si perdona tutto.
Perché non è possibile inseguire chi è morto, afferrarlo e punirlo...
O forse per saggezza, perché anche chi vive prima o poi morrà.
Ma anche ai morti bisogna attribuire delle colpe.(...)             Un libro sulla famiglia e sulla solitudine anche nella moltitudine.
Ognuno di noi tre agiva liberamente, divisi anche nell'animo La famiglia di Mizuhara non è facile, i ponti sembrano tendersi dall’uno verso l’altro senza mai riuscire a raggiungerlo nel modo giusto.
Un padre misterioso, presente e assente nel contempo, che sembra aver amato delle donne per poi solo per un tempo limitato, non parlare con le figlie ma decidere per loro.
con il trascorrere degli anni, Mizuhara dubitava che nell'essere umano gioie e tristezze, piaceri e sofferenze fossero una realtà profondamente radicata.
Gli parevano null'altro che effimere, piccole onde nel fluire della vita.
        Tre figlie diverse.
La complicata, tormentata e passionale Momoko.
Momoko aveva anche sentito dire che le grandi malattie non riguardano il solo corpo, ma anche l'anima.
E l'anima di Momoko si [...]

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