Aria di carnevale in Comelico...

"Daburiò", crostoli, matazins, matazere occupano le piazze e la case
Aria di carnevale in Comelico con tradizioni che continuano
L'aria di carnevale si respira tra le case di Comelico Superiore. Dentro, dietro le tendine ricamate, nelle "stue" rivestite di legno, mani abili stanno confezionando i vestiti delle maschere che sfileranno nei cortei di questo corto carnevale del 2002. Carnevale è allegria di colori, di musica, di dolci fritture. L'aria di carnevale si respira anche nel profumo di "daburiò", che si spande per le stradine che collegano la varie borgate. "Daburiò" in ladino del Comelico significa frittura, preferibilmente in strutto di maiale, ma anche in olio, e le fritture per eccellenza a carnevale sono quelle dolci. Le donne di Dosoledo sanno che per rendere completa la festa di Santa Plonia, la santa che si celebra nella giornata del 9 febbraio, e che da tempo immemorabile è la festa mista laico-religiosa della patrona del paese e della mascherata, sono necessari i crosto...

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