Art. 37 codice appalti: l'obbligo di indicare preventivamente la divisione delle quote vale anche per le ATI costituende

Secondo il Consiglio di Stato l'obbligo di dichiarare preventivamente la divisione delle quote tra le participanti all'A.T.I.
sussiste anche nell'ipotesi di A.T.I.
costituende e, sembrerebbe, anche a prescidere dalla specifica prescrizione del bando.
Secondo il T.A.R.
Lazio, la cui sentenza è gravata di appello, "la mancata indicazione delle quote di partecipazione delle imprese partecipanti ad alcuni raggruppamenti concorrenti, tra cui quello aggiudicatario, non era ascrivibile ai concorrenti, ma solo alla stessa amministrazione ed in particolare alle equivoche e contraddittorie disposizioni della lex specialis (art.
10 bis e 11, punto 3.4., dichiarazione prevista nell’allegato E, del bando di concorso), dovendo pertanto considerarsi legittima la integrazione documentale consentita dall’amministrazione appaltante, sia in ragione di una ragionevole interpretazione sostanzialistica delle disposizioni della lex specialis, fondata sulla tutela dell’affidamento di buona fede da queste ingenerata nei concorrenti (in particolare sul fatto che la indicazione delle quote andasse fatta successivamente all’atto dell’effettiva costituzione del raggruppamento), sia ragione dei notori principi di correttezza dell’azione amministrativa: il che escludeva la fondatezza della richiesta di esclusione dalla gara dell’A.T.I.
aggiudicataria, come invocato dalla società ricorrente".
Non è dello stesso avviso il Consiglio di Stato che, per un verso, chiarisce come la lex specialis non fosse affatto equivoca e, in ogni caso, non manca di evidenziare che "non vi è dubbio che l’obbligo di indicare la percentuale dei lavori da eseguire discende direttamente dalla legge (art.
37, comma 13, del D.
Lgs.
12 aprile 2006, n.
163), dovendo, per un verso, sussistere perfetta corrispondenza tra quota dei lavori e quota di effettiva partecipazione al raggruppamento ed essendo pertanto necessario che la quota di partecipazione debba essere stabilità e manifestata dai componenti del raggruppamento all’atto stesso della partecipazione, atteggiando detta indicazione come un indispensabile requisito di ammissione alla gara (C.d.S., sez.
V, 28 settembre 2009, n.
5817; 7 maggio 2008, n.
2079)".
Cons.
Stato, Sez.
V, 29 marzo 2011, n.
1911 Avv.
Santi Delia

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