Ascensore di città alta, ok al parcheggio di via Baioni

Estratto da L'ECO DI BERGAMO del 05-06-2008Al progetto per l’ascensore vero e proprio stanno ancora lavorando, visto che l’iter per la progettazione della risalita di Città Alta è tuttora in corso e la commissione selezionatrice dovrebbe esprimersi entro giugno.
Nel frattempo, però, sta prendendo forma tutto il resto, e cioè, il parcheggio su via Baioni con il percorso che dovrebbe portare allo stesso ascensore.
Ieri sera, infatti, è arrivato il via libera dalla terza Commissione (con le astensioni di Alessandra Gallone, Tomaso D’Aloia, Andrea Veneziani e Mario Girola) alla variante per localizzare le stesse infrastrutture.
«Con questo provvedimento – ha spiegato Giorgio Cavagnis, dirigente della divisione Urbanistica, affiancato per l’occasione dagli assessori Francesco Macario (Edilizia Privata) e Carlo Fornoni (Lavori pubblici) – si definisce il punto esatto in cui verrà realizzato l’impianto sotto lo spalto di Sant’Agostino (sul lato) e il percorso che lo collegherà al parcheggio, ma soprattutto si pongono le basi per la realizzazione della stessa area di sosta sulle proprietà che attualmente appartengono al colorificio Migliavacca e alla società sportiva (lo Sportpiù, ndr)».
In pratica l’iniziativa nasce proprio dal coinvolgimento dei due privati che, per il perfezionamento della variante e in cambio del permesso (concesso a Migliavacca) di costruire circa 2 mila metri cubi a completamento dell’attuale edificio, dovranno con un atto unilaterale ancora da sottoscrivere, mettere a disposizione dell’amministrazione i nuovi parcheggi a servizio della risalita.
In programma ci sono circa 240 posti: 30 saranno sempre accessibili, 120 potranno essere utilizzati anche nei giorni feriali in base a orari ancora da stabilire, mentre gli altri 90 saranno disponibili solo nei giorni festivi.
A questo proposito, Eugenio Aversa ha sottolineato la necessità, compatibilmente con le esigenze dei privati, di utilizzare le aree di sosta anche nei prefestivi.
Una questione che potrà essere affrontata con il successivo regolamento attuativo.
Nel frattempo si procederà con un iter che, grazie alla formula «dell’atto unilaterale» da parte dei privati, dovrebbe essere decisamente spedito: dall’approvazione della variante gli stessi operatori avranno infatti 60 giorni per presentare la domanda e ottenere i relativi permessi; da quel momento il parcheggio dovrà essere realizzato entro quattro mesi.

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