Ash - "Islands" (Infectius Music, 2018).

Dopo avere avuto il piacere di recensire (qualche mese fa) il disco degli Ash che più ha spopolato nel mondo del rock'n'roll, ossia "1977" (Reprise Records, 1996) e aver ascoltato in streaming "Kablammo!" (earMusic, 2015) li ritroviamo ancora qui, piacevolmente tra le pagine de La Fanzine, per rinnovare la loro promessa di eterni outsiders, con il loro ultimo lavoro: 12 tracce per un totale di 50 minuti di musica rovinosa e rumorosa (come al solito!). A dispetto del titolo non un racconto utopico, ma un memoriale di storie finite a lieto fine: storie di incontri e contaminazioni, come la musica che propongono; pop melodico, grunge, college band music e punk'n'roll anni 70. Il settimo album è certo un lavoro minore rispetto agli altri: gli anni si fanno sentire e anche la band non è più quella di Downpatrick, nel sud dell'Irlanda del Nord. E ne risente ahimé cosi, anche l'ascolto. Là dove c'è convinzione, finisce l'era del trastullo.
https://www.youtube.com/watch?v=3G57P8WWUSE

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