Assalto a portavalori: 4 condanne

30/10/2007 Assalto a portavalori: 4 condanne Il bottino (circa 1,5 miliardi di lire, nel '98) fu in parte impiegato da due clan mafiosi baresi per acquistare – secondo l'accusa – partite di cocaina dalla Spagna BARI - Fu in parte impiegato da due clan mafiosi baresi per acquistare – secondo l’accusa – partite di cocaina dalla Spagna, il bottino di circa 1,5 miliardi di lire dell’assalto al furgone portavalori dell’istituto «Ivri» compiuto alla periferia di Casamassima (Bari) il 23 dicembre del 1998.
La droga fu poi introdotta in Puglia e consentì ai due clan di monopolizzare il mercato locale.
Anche in base a questa circostanza, il gup del tribunale di Bari Rosa Anna De Palo ha condannato quattro persone a pene comprese tra un anno e i dieci anni e sei mesi di reclusione.
Secondo le indagini del pm inquirente della Dda Francesco Giannella, l’assalto fu organizzato ed eseguito da presunti esponenti dei clan mafiosi baresi Parisi e Strisciuglio.
L'assalto fu compiuto alle 23.10 lungo la statale 100.
Il furgone aveva da poco prelevato gli incassi dagli ipermercati Auchan, Decathlon e McDonald’s quando fu bloccato all’altezza dello svincolo per Cellamare (Bari).
I banditi posizionarono trasversalmente sulla statale un autocarro.
Il blindato fu quindi costretto a fermarsi e fu tamponato da un altro mezzo pesante.
Contestualmente entrarono in azione i banditi che, incappucciati e armati con fucili mitragliatori e pistole, scesero da alcuni veicoli e costrinsero le guardie ad aprire le porte del blindato.
Sul furgone salì un malfattore che guidò il veicolo fino ad una strada di campagna dove furono forzati (con un’ascia e un piede di porco) i portelloni e fu portato via il denaro (quasi tutto contante) contenuto in 188 bussolotti.
La pena più alta è stata inflitta a Nicola D’Ambrogio, di 46 anni, ritenuto dagli investigatori affiliato al clan Strisciuglio; sette anni e quattro mesi a Angelo Falco di 45, ritenuto elemento di spicco del clan Parisi; cinque anni e due mesi per Michele Gallo, di 59, del clan Parisi.
Allo stesso clan appartenevano i collaboratori di giustizia Pietro Losurdo (condannato ad un anno e quattro mesi) e la sua convivente Giuseppina De Santis (ad un anno), che hanno permesso ai carabinieri del reparto operativo di Bari di risalire alle responsabilità dei loro presunti complici.
Nel procedimento è indagato anche Pierpaolo Perez, di 37, la posizione del quale è stata stralciata.
Secondo gli investigatori, Falco, D’Ambrogio e Perez sarebbero stati ideatori ed esecutori [...]

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