Assalto al Centroveneto, dipendenti sequestrati

Edizione Padova Venerdi' 20 Giugno 2008 SELVAZZANO Fulminea rapina ieri a Caselle nell’agenzia della banca di via Pelosa.
In azione rapinatori coperti dal passamontagna ed armati di taglierino Assalto al Centroveneto, dipendenti sequestrati I banditi, chiusi i presenti in un ufficio, hanno atteso 20 minuti perchè si aprisse la cassaforte.
Ingente il bottino: 60 mila euro Selvazzano (ri.ba.) Coltello a serramanico in pugno, volto scoperto e sangue freddo.
Di sicuro dei professionisti del mestiere i due malviventi che hanno preso d'assalto la Banca del Centroveneto Credito Cooperativo di Via Pelosa 76, in piena zona industriale di Caselle.
Sono entrati alle 15.40 come due normali clienti, incuranti delle telecamere a circuito chiuso che avrebbero filmato tutto.
"Questa è una rapina, mettete tutti i telefoni cellulari su questo bancone, alzate le mani e chiudetevi dentro quell'ufficio!" le poche parole pronunciate con accento meridionale dalla coppia di rapinatori.
Attimi di terrore per i dipendenti che sotto la minaccia di un coltello si sono visti chiudere dentro l'ufficio del direttore.
Ancora meno fortunata invece una cassiera della filiale, presa ad ostaggio dai malviventi per venti interminabili minuti.
Quest'ultima, sempre sotto la minaccia del coltello, è poi stata costretta ad aprire due casse, la cassaforte e il bancomat.
E non si sono lasciati intimorire i malviventi dal fatto che l'apertura di bancomat e cassaforte era a tempo: hanno atteso ben 20 minuti senza batter ciglio, come si trattasse della cosa più normale di questo mondo pur di mettere le mani sui contanti.
Solo alle 16, con in tasca ben 60 mila euro i due sono fuggiti.
È a quel punto che i 10 dipendenti rinchiusi nell'ufficio del direttore hanno premuto il pulsante dell'antirapina dando l'allarme all'istituto di vigilanza privata Battistolli e di conseguenza alle forze dell'ordine.
Fortunatamente tutto si è concluso con una grande paura per gli ostaggi ma con nessun ferito.
In queste ore i carabinieri della stazione di Selvazzano stanno acquisendo le immagini a circuito chiuso che raccontano, fotogramma dopo fotogramma, quei drammatici 20 minuti.
E già nelle prossime ore si potrebbe arrivare ad identificare i due malviventi.

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