Assalto in banca, spari e terrore in centro

CESENA Assalto in banca, spari e terrore in centro Cinque banditi hanno rapinato la Carisp di corso Garibaldi (bottino di 40mila euro), dopo aver aggredito il vigilante.
Nella fuga un malvivente ha sparato. Sono stati fermati cinque romeni, poi rilasciati Cesena, 30 settembre 2009 - La città si era svegliata da poco, stava ancora stropicciandosi gli occhi, entrando in rodaggio per una nuova giornata quando è stata catapultata nel terrore.
In pieno centro, in corso Garibaldi a due passi dalla caserma dei carabinieri e dal Commissariato di polizia, cinque banditi armati di pistola hanno assaltato l’agenzia della Cassa di Risparmio di Cesena.
Un blitz nel cuore pulsante della città.
E nella fuga hanno anche sparato.
Uno dei malviventi ‘teneva’ addirittura il tempo scandendolo.
Come prima mossa, ieri mattina alle 8.30, è stata immobilizzata, disarmata e ferita alla testa con il calcio della pistola la guardia giurata in servizio davanti all’istituto di credito.
Poi la rapina che ha fruttato almeno 40mila euro e la fuga a piedi verso l’auto.
Probabilmente per fare desistere un portavalori dall’inseguimento, uno dei malviventi ha esploso un colpo d’arma da fuoco in aria centrando il muro di una casa.
Terrore puro, davanti anche ad anziani e signore seduti al tavolino dei caffè che inizialmente non realizzavano cosa stesse succedendo ma appena hanno sentito quello sparo si sono trasformati tutti in ‘sprinter’ nel cercare rifugio nei portoni delle case o nelle attività commerciali: «Ho visto quel bandito mascherato fermarsi mentre scappava, voltarsi nella nostra direzione — ricorda una donna— e premere il grilletto della pistola.
Come tanti altri ho urlato dalla paura e sono anche caduta per mettermi in salvo».
Sequenze simili a quelle di un film d’azione ma niente pellicola, solo una crudele realtà.
Erano le 8.30 quando cinque malviventi armati di pistola, con il volto travisato da mascherine, hanno puntato verso l’agenzia Carisp.
Due banditi hanno colto alle spalle la guardia giurata in servizio.
E’ stata bloccata, spinta contro il muro, colpita in testa (portata all’ospedale, guarirà in 6 giorni) con il calcio della pistola e disarmata dell’arma d’ordinanza che teneva nella fondina: «Ho cercato di reagire, mi hanno ferito e obbligato a sdraiarmi a terra — ha raccontato il 40enne vigilante ai carabinieri—.
Uno dei rapinatori mi teneva sotto il tiro della pistola e gridava di non muovermi, altrimenti mi avrebbe ucciso».
Intanto i complici assaltavano alcune delle casse della [...]

Leggi tutto l'articolo