Assoluta irrilevanza dellintenzionalità della condotta antisindacale - Cass. n. 9250 del 18.4.2007

 
Cass., sez. unite civili, 12 giugno 1997 n° 5295 – Pres. La Torre – Est. Giannantonio – P.M. Delli Priscoli (conf.) – Uilm-UIL e Fim-CISL di Rieti c. Soc. Seko.
 
Condotta antisindacale - Intenzione antisindacale del datore di lavoro - Rilevanza - Esclusione.
 
Per integrare gli estremi della condotta antisindacale di cui all’art. 28 dello statuto dei lavoratori (l. n. 300 del 1970) è sufficiente che tale comportamento leda oggettivamente gli interessi collettivi di cui sono portatrici le organizzazioni sindacali, non essendo necessario (ma neppure sufficiente) uno specifico intento lesivo da parte del datore di lavoro né nel caso di condotte tipizzate perché consistenti nell’illegittimo diniego di prerogative sindacali (quali il diritto di assemblea, il diritto delle rappresentanze sindacali aziendali a locali idonei allo svolgimento delle loro funzioni, il diritto ai permessi sindacali), né nel caso di condotte non tipizzate ed in astratto lecite, ma in concreto oggettivamente idon...

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