Atalmi e il dibattito a sinistra

  Dal giorno dopo le ultime elezioni regionali, Nicola Atalmi ha proposto delle analisi drastiche sullo stato della sinistra, sottolineando l'esigenza di un cambiamento radicale, sia attraverso la rete che attraverso i giornali locali.
Lo ha fatto con accenti di acrimonia nei confronti di Sinistra Ecologia e Libertà, del tutto gratuiti e dei quali ci sfugge il significato e l'utilità.
Siamo sinceramente addolorati che Nicola Atalmi non sia stato riconfermato come consigliere regionale.
Siamo certi che verrà a mancare un elemento importante della presenza della sinistra nelle istituzioni.
D'altra parte non riteniamo che questo fatto sia la questione centrale, ma solo uno dei tanti elementi sui quali impostare l'analisi del voto e delle prospettive politiche future della sinistra.
Restiamo sconcertati dai ripetuti attacchi che Atalmi continua a muovere verso quel soggetto politico, Sinistra Ecologia e Libertà, che per primo ha sostenuto, ed anzi è nato proprio sulle posizioni di radicale ripensamento della sinistra e della necessità dell'unità che, oggi, anch'egli sostiene.
Ricordiamo che, nonostante la circostanza sia stata piuttosto sottaciuta, alle ultime regionali è stata la Federazione della Sinistra, di cui Atalmi era ed è uno dei massimi esponenti, a rifiutare la proposta di accordo per la presentazione di una lista unitaria della sinistra alle Regionali nel Veneto.
Proposta avanzata ufficialmente da tempo da Sinistra Ecologia e Libertà e che per un certo periodo è parsa condivisa e pacifica, basti leggere gli articoli apparsi anche su Il Manifesto.
E che senso ha sostenere, come fa Atalmi oggi su Il Gazzettino, che Sinistra Ecologia e Libertà è divisa in quattro correnti quando deve ancora fare il suo primo congresso fondativo ? Non è forse meglio che Atalmi rivolga il suo sguardo critico anche verso il suo mondo politico, dove la Federazione della Sinistra non riesce a fare un passo avanti neanche verso l'unificazione dei due partiti comunisti ? Additare SeL come un ostacolo a processi unitari a sinistra è operazione a dir poco mistificante, e certamente del tutto interessata.
Ci permettiamo di dire che, in ogni caso, non sentiamo un particolare bisogno di andare a lezione di unità della sinistra dall'amico Atalmi.
La sconfitta della sinistra e di tutto il centrosinistra, l'aumento dell'astensione e la vittoria delle destre devono portare ad un ripensamento generale del modo di stare in campo del fronte alternativo a Berlusconi.
Serve una ripartenza di tutto il fronte.
A partire dal riconoscimento [...]

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