Ato Belice, vigilantes per sorvegliare i rifiuti

Cronaca 19 ottobre 2014 Ato Belice, vigilantes per sorvegliare i rifiuti di Miriam Di Peri Appena nominata commissario straordinario dell’Ato Belice Ambiente l’ex eurodeputato denuncia: “Troppi gli sprechi, bisogna ripartire subito salvando i dipendenti” La scena è certamente più tragicomica se vista in piccolo, immaginando una guardia giurata che vigila su un sacchetto di spazzatura.
Ma è esattamente quello che stava accadendo all’Ato Belice Ambiente, che da giovedì ha un nuovo commissario straordinario, l’ex europarlamentare Sonia Alfano, figlia del giornalista ucciso dalla mafia nel gennaio 1993.
“Non intendo pagare qualcuno per sorvegliare la spazzatura”.
L’ex eurodeputato, rientrata in servizio in qualità di funzionaria della Regione, non ha ancora letto per intero la situazione contabile dell’Ato trapanese, ma un’idea se l’è già fatta.
“La società in liquidazione – racconta Alfano a L’Ora Quotidiano – pagava oltre 350 mila euro per il servizio di vigilanza armata alla discarica.
Il mio primo atto in qualità di commissario è stato quello di revocare il servizio.
E qualcuno mi ha già intimato che sarebbe meglio se mi dimettessi”.
La notizia della nomina a commissario straordinario, appena giovedì scorso, ha subito sollevato un polverone mediatico, “alimentato sempre dalla solita storia – commenta Alfano, amareggiata -: se in Sicilia ti occupi di antimafia, secondo qualcuno dovresti fare solo quello”.
Alfano parla di una “situazione gravissima” in cui ha trovato i conti dell’Ato, sommersa da milioni di debiti, molti dei quali “altro non sono se non i crediti che vantiamo nei confronti dei Comuni”.
Sul fronte degli sprechi, invece, secondo l’ex eurodeputato l’elenco sarebbe molto più lungo, “ma preferisco mantenere il riserbo – dichiara – fino alla prossima riunione del consiglio d’amministrazione, previsto in settimana, per una questione di correttezza”.
“Quando mi è stato assegnato l’incarico – racconta ancora Alfano – la Regione sapeva bene di consegnarmi una rogna, tra l’altro senza spendere un euro in più dalle casse regionali, ma per spirito di servizio ho accettato di occuparmene”.
Alfano subentra alla guida dell’azienda in un momento particolarmente delicato.
“Entro il prossimo 15 gennaio – aggiunge – la società dovrà traghettare in una Srr (Società per la regolazione del servizio di gestione dei rifiuti, nda) e oltre alla questione contabile c’è anche il nodo delle risorse umane.
L’obiettivo è quello di non [...]

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