Attacco a calciatori Togo, morti due membri squadra

CABINDA, Angola (Reuters) - Due membri della nazionale del Togo sono morti dopo l'agguato compiuto ieri da uomini armati in Angola, dove la squadra andava a disputare la Coppa d'Africa.
Salgono dunque a tre, con l'autista del pullman, i morti nell'attacco di ieri, mentre i feriti sono sette.
"Abbiamo perso l'assistente allenatore e l'addetto stampa", ha detto Messan Attelou, capo portavoce della federazione calcistica del Togo, parlando di Amalete Abalo e Stanislas Ocloo.
Attelou ha detto che la nazionale non ha ancora deciso se ritirarsi o meno dalla Coppa d'Africa.
"Ora vedremo, parleremo ai giocatori, poi decideremo se partecipare o meno alla competizione", ha detto a Reuters all'aeroporto di Cabinda.
Virgilio Santos, del comitato locale Cocan che organizza l'evento, ha detto che nessuna squadra avrebbe dovuto viaggiare attraverso l'Angola in pullman.
"Abbiamo chiesto che tutte le delegazioni ci informino del loro arrivo e forniscano i numeri di passaporto dei giocatori.
Il Togo è l'unica squadra che non ha risposto e non ha informato il Cocan del fatto che sarebbe arrivata in pullman", ha detto Santos al settimanale sportivo A Bola.
"Le regole sono chiare: nessuna squadra dovrebbe viaggiare in pullman.
Non so perché abbiano agito così", ha aggiunto.
Il Fronte per la Liberazione dell'Enclave di Cabinda (Flec) ha rivendicato l'attentato.
UN COLPO PER L'IMMAGINE DELL'AFRICA Uno scosso capitano del Togo, il calciatore Emmanuel Adebayor rimasto illeso, ha detto che la sua squadra potrebbe lasciare la Coppa d'Africa, che si apre domani e a cui prendono parte alcuni dei giocatori migliori al mondo.
Secondo Adebayor, che lo scorso anno è andato al Manchester per 25 milioni di sterline, l'attentato danneggia l'immagine dell'intera Africa.
"Continuiamo a ripetere 'Africa, dobbiamo cambiare la nostra immagine se vogliamo essere rispettati' e sfortunatamente non accade", ha detto Adebayor alla Bbc.
"Molti giocatori vogliono lasciare.
Hanno visto la morte in faccia e vogliono tornare dalle loro famiglie".
Il mezzo su cui viaggiava la nazionale del Togo, partito dalla zona di addestramento nella Repubblica del Congo, ieri era appena entrato nell'enclave angolana di Cabinda, dove i separatisti sono in guerra da trent'anni con il governo, quando è stato attaccato con armi da fuoco.
UN'OMBRA SUI MONDIALI L'ex allenatore del Togo Otto Pfister ha detto che l'attentato getterà un'ombra sulla Coppa del Mondo.
"E' davvero un colpo per l'Africa.
Ora ovviamente verrà collegato direttamente con la Coppa del Mondo", ha detto all'agenzia [...]

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