Attentato a Istanbul, il kamikaze siriano aveva chiesto asilo in Turchia

Aveva chiesto asilo in Turchia il kamikaze che ieri ha ucciso 10 turisti stranieri a Istanbul La richiesta era arrivata il 5 gennaio, una settimana prima dell'attentato.
L'attentatore, il 28enne Nabil Fadli, un siriano nato in Arabia Saudita, avrebbe presentato la domanda di asilo all'ufficio dell'immigrazione di Zeytinburnu, a Istanbul, in compagnia di altri 4 uomini.
Nei giorni successivi Fadli, appena entrato in Turchia dalla Siria, sarebbe rimasto nell'indirizzo di residenza dichiarato di Istanbul.
Le indagini sono in corso per cercare di identificare i suoi accompagnatori.
NON ERA TRA I SOSPETTI L'attentatore suicida di Istanbul non era nella lista dei sospetti della polizia turca.
Lo ha reso noto il ministro dell'Interno di Ankara, Efkan Ala.
Identificato come Nabil Fadli, un siriano nato nel 1988 in Arabia Saudita, secondo fonti della sicurezza turca era arrivato dalla Siria il 5 gennaio scorso, solo una settimana prima di compiere l'attacco.
Il suo riconoscimento è stato favorito proprio dalle impronte digitali prese al suo ingresso in Turchia.  10 VITTIME TEDESCHE Il numero delle vittime tedesche nell'attentato kamikaze di ieri a Istanbul è salito a 10: lo ha detto il ministro degli Esteri tedesco.
In precedenza le vittime tedesche erano otto.

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