Attenti ai Piedi

Qualcuno mi ha detto che ho pestato i piedi alle muse.
E' vero! Confesso.
Ho pestato i piedi a tutti.
I piedi sono fatti per pestare ed essere pestati.
Siamo pedestri, pedoni, qualcuno è anche pedina quando serve (anzi tantissimi a volte!).
Io sono raramente motorizzato.
Chi sta accanto a me dopo un po’ diventa claudicante prima o poi.
Più prima che poi.
Anzi, da me arrivano già claudicanti.
Mia nonna mi diceva: "Ma perché ti devono succedere tutte queste cose? Eppure non hai preso la divinità a sassate!" Ma che ne sapeva lei cosa facevo io di nascosto!? Einstein diceva che una cosa non è stata compresa abbastanza bene se non riusciamo a spiegarla alla nonna.
Io, all'incontrario, non comprendevo niente abbastanza bene se non me la facevo spiegare prima dalla nonna.
Lei è morta da qualche anno, e io da allora, forse, sono entrato in una "grossa crisi".
Ma io non voglio con-prendere più niente, forse.
Voglio lasciare, abbandonare ciò che ho con-preso fino ad ora, quel che ho preso con me, tutti questi anni.
Mentre pesto i piedi alle muse, ai passanti, al mio cane, alle donnole e ai fantasmi lancio qualche sassata nel buio verso il cielo.
Tutto mi torna poi, sulla fronte, con interessi.
Ma a me piacciono le cause perse.

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