Attenzione: non c’è più Salvini al governo, ma l’onda nera è più viva che mai

Da piazza Montecitorio ieri si sono alzati i cori fascisti e i saluti romani. Ma è solo l’ultimo di una lunga serie di episodi. Perché il fascismo non ce lo siamo mai lasciati davvero alle spalle. E la colpa è anche della sinistra.

La piazza di Montecitorio, ieri, ha riportato alla luce le fronde più estremiste degli oppositori del governo. Mentre Giuseppe Conte si spendeva nel discorso per chiedere la fiducia per il suo nuovo governo, in piazza si radunavano gli oppositori dell’alleanza fra Pd e Movimento 5 Stelle, con i Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni e la Lega di Matteo Salvini in testa. Tra la folla, anche gli esponenti di Forza Nuova e CasaPound: per l’occasione, non sono mancati i saluti romani e i “duce!” urlati a squarciagola. Uno spettacolo che marca ancora una volta il netto spostamento a destra di chi pure a destra ci sta già. Dal “fuori dall’Europa” alle svastiche, il passo è fin troppo breve: i discorsi si mescolano e nessuno nemmeno si prende più nemmeno la briga d...

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