Attese

Allora è oggi il Jed-party di Natale.Questo Natale un pò rovinato giù dalle rapide di Dicembre.
A vedere il negozio dei miei la gente sembra che abbia voglia di comprare come se fosse il compleanno della suocera.
Il Berluscogl faceva notare che siamo tra i primi al mondo per numero di telefonini e automobili.
Si è scordato di dire che ormai sono indispensabili e che per mantenerli non ci basta lo stipendio soprattutto contando i costi fissi delle bollette varie.Vabbè lasciamolo nel suo mondo.Quindi il Natale si avvicina quasi sornione,lavico e lento;non ho ancora comprato nulla e non c'è nulla che mi vada di comprare.
Non lo sento.
Forse le cose miglioreranno piano piano,forse pago lo scotto del ritorno al lavoro.
In fondo la buona notizia c'è; domenica sera suono in un nuovo locale.
Certo rischio il rutto al microfono dopo il super pranzone ma almeno sarà festa davvero.Nel frattempo luci e colori non hanno più la presa di un tempo.
In realtà anche i bambini mi sembrano un pò più distanti;guardo i nipotini.
La più grande ha 4 anni a Gennaio e mi sa che se le racconto la storia di Babbo Natale mi guarda sconsolata e mi dice "A zio ma ti vuoi svegliare?".Io alla sua età in questa settimana ero attaccato al soffitto dalla tensione.
In colpissima per qualsiasi capriccio dalla paura della rappresaglia di Babbo N.
che non mi avrebbe portato doni.
Boh,i tempi cambiano e forse i coglioni eravamo noi.

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