Atti ed oggetti osceni o contrari alla pubblica decenza

Autorità:  Cassazione penale  sez.
IIIData:  22 maggio 2012Numero:  n.
23234 Per integrare il reato di atti osceni occorre che la condotta abbia, intenzionalmente, una non equivoca attinenza con la sfera sessuale (nella specie, la Corte ha escluso l'integrazione del reato nella condotta dell'imputato che era stato rinvenuto nudo mentre dormiva all'interno di un automobile.
A detta della Corte, l'imputato non stava compiendo alcun comportamento o gesto aventi inequivoca attinenza con la sfera sessuale o dimostrativo di concupiscenza o di libidine, bensì teneva un atteggiamento idoneo piuttosto ad offendere il sentimento collettivo della costumatezza e della compostezza, sicchè la condotta integrava la contravvenzione di atti contrari alla pubblica decenza ai sensi dell'art.
726 c.p.).
Legislazione correlata:Codice Penale art.
527Codice Penale art.
726

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