Attilio Mangano, La decisione di Obama

Per capire la portata enorme della decisione con cui Barak Obama ha deciso sia di rendere pubblici i documenti sul ricorso alle torture sia di non condannare i loro autori immaginiamo un attimo qualcosa del genere in tutto il resto del mondo.
Immaginiamo dunque che di colpo vengano resi pubblici in Russia i modi con cui vengono sterminati i ceceni e quelli con cui vengono uccisi i giornalisti,in Israele il governo riveli d'un tratto le azioni illegali dei suoi servizi segreti in tutti questi anni, in Palestina Hamas renda pubblici gli omicidi dei suoi avversari di Fatah, in Italia vengano resi pubblici nomi e responsabili della "strage di Stato" comprese le bombe alla stazione di Bologna, Cossiga racconti come e perchè è stata uccisa Giorgiana Masi,.qualcuno riveli la strage di Ustica, in Cina venga rivelato come è morto Lin Piao a suo tempo, eccetera eccetera, gli esempi da fare sono tali e tanti da mettersi le mani dei capelli.
Il segreto di Stato copre vicende ignominiose e basta citare Karl Schmitt per entrare di peso nel cuore del dilemma, c'è una ragione di Stato che impone la segretezza in nome della sicurezza stessa, filosofia e politica son chiamate a misurarsi sulla portata del problema, chi e quando può stabilire il LIMITE in tutto ciò? C'è una legge morale che impone di non violare in alcun modo la legalità e i diritti umani, quella che è sintetizzabile nella formula famosa del " Nessuno tocchi Caino?".
In Italia abbiamo avuto ,come è noto, il precedente in cui Togliatti ministro della giustizia decise l'amnistia per i fascisti autori di crimini.
In nome di una superamento e di una fine di un'epoca di guerra civile e per indicare l'avvio di una nuova fase per la nostra democrazia.
Non so se il paragone è utile, so solo che questa decisione di Obama che sembra scontentare tutti ha invece un merito enorme e impone a tutti noi di tornare a discutere del rapporto fra politica e morale.
Voglio citare in conclusione il precedente illustre più importante, si chiama NELSON MANDELA.

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