Attività dei carabinieri del comando provinciale di Campobasso

I Carabinieri della Stazione di San Martino in Pensilis hanno fatto luce  su un episodio avvenuto lo scorso 2 settembre allorquando due pensionate ultraottantenni denunciarono all’Arma di essere state avvicinate da due-tre persone che, approfittando di un momento di distrazione, avevano loro strappato di dosso una catenina ed un medaglione in oro; le nonnine, ancorchè scosse per l’accaduto, riuscirono a fornire qualche elemento agli investigatori, come il tipo di autovettura con la quale si erano dileguati gli scippatori, che permise loro di avviare le indagini conclusesi con la denuncia in stato di libertà per furto con strappo aggravato nei confronti di P.F., 23enne, B.A., 32enne, già censito e D.G., 23enne, tutti da Torremaggiore (FG) e per favoreggiamento personale nei confronti di M.L., 19enne, anch’essa da Torremaggiore, che avrebbe aiutato i predetti ad eludere le investigazioni.
I Carabinieri di Palata hanno notificato la misura alternativa dell’obbligo di dimora nel comune di San Salvo (CH), emessa dall’A.G.
di Larino, nei confronti di D.R.F., 75enne e D.R.L.
46enne, entrambi residenti a Termoli, sul conto dei quali i militari raccoglievano inconfutabili elementi di colpevolezza, confermati dal provvedimento dell’A.G., in ordine al furto di attrezzi agricoli subito da un pensionato di Palata.
I militari della  Stazione di Guglionesi  hanno denunciato per minaccia ed oltraggio a P.U.
nonché rifiuto di sottoporsi all’accertamento dello stato di ebbrezza C.B., 51enne  da Palata (CB); i militari operanti, su richiesta pervenuta al 112 da parte di utenti della strada, sono intervenuti nottetempo  in viale Marconi, in quanto un’autovettura stava marciando in modo scorretto.
Giunti sul posto,  i Carabinieri fermavano una autovettura Peugeot  con alla guida il predetto il quale si presentava in evidente stato di ebbrezza alcoolica; nel corso dell’espletamento delle formalità di rito lo stesso rifiutava di farsi sottoporre al test etilometrico e nella circostanza non esitava ad offendere, minacciare e profferire nei degli confronti operanti frasi ingiuriose.
La patente di guida veniva ritirata e l’automezzo sottoposto a sequestro.
  

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