Audizione sulla Tav, il prof Ponti: 'Noi siamo neutrali'

Nel parere dell’analisi costi-benefici sulla Tav non c’è stato “alcun atteggiamento ideologico”.
Lo ha detto il professor Marco Guido Ponti in audizione alla commissione Trasporti della Camera sull’analisi costi-benefici per la Tav.
“La neutralità del gruppo di lavoro – ha detto – è come quella di un medico che vede il quadro clinico di un paziente con radiografie e analisi e lo vede molto ammalato.
Se il medico è coscienzioso, allora risponde che il paziente è molto ammalato”.
Ramella, non è inutile, ma troppo pochi benefici – “E’ sbagliato dire che il progetto è inutile.
Nessun progetto è totalmente inutile.
Ogni progetto ha dei benefici, qui ci sono per i passeggeri”.
Però “sono troppo pochi per giustificare” l’investimento.
Lo ha detto il professor Francesco Ramella, membro del gruppo di lavoro che ha realizzato l’analisi costi-benefici sulla Tav, in audizione alla commissione Trasporti della Camera insieme al professor Marco Guido Ponti.
Governatori del Nord: “Tav va fatta, crea sviluppo” – Sono unanimi i governatori delle Regioni del Nord sul ‘sì’ alla Tav e contro l’analisi costi-benefici.
Per Sergio Chiamparino, Giovanni Toti, Attilio Fontana e Luza Zaia, intervistati dal Corriere della Sera, lo sviluppo che può derivare dall’opera non è misurabile a priori.
Il governatore del Piemonte, Chiamparino, critica il metodo d’analisi: “quando vedo che alla voce ‘costi’ vengono inseriti i mancati introiti per il consumo di carburante penso di essere finito nel mondo al contrario”, “come si fa a definire costo quello che ad ogni evidenza è un beneficio per l’ambiente?”.
Quello ligure, Toti, contesta “in radice l’idea di affidare a una istanza tecnica una valutazione che, per i mille aspetti che chiama in causa, tocca ai politici”, perché “le infrastrutture servono a creare uno sviluppo per sua natura indefinito nell’immediato”, “certo, mi auguro che la Lega tenga fede al suo dna di forza che difende le ragioni del Nord produttivo”.
I due governatori leghisti, Fontana e Zaia, legano l’opera allo sviluppo del territorio.
“Resto dell’idea che ho sempre avuto – dice il presidente della Lombardia, Fontana -: la Tav si deve fare perché alla sua realizzazione è legato lo sviluppo del Nord”, e “valutare i benefici che può apportare una infrastruttura non è come fare un’analisi di laboratorio.
La Tav serve a collegare ancor di più il nostro Paese all’Europa.
I benefici che ne possono derivare non si [...]