Aumento affitti e vendite

NESSUNA SPECULAZIONE SULLE NOSTRE VITE.
Milano è la città con i prezzi più cari degli affitti e delle vendite, gli aumenti dei prezzi sono vertiginosi e costanti, gli investimenti nell' edilizia popolare sono nulli,le condizioni di disagio abitativo all' ordine del giorno,le liste d'attesa per l'assegnazione di un alloggio popolare sono infinite e restrittive…… ma le case a Milano ci sono, come le risorse utilizzabili.
Esistono intere palazzine lasciate deliberatamente vuote per farne salire il costo, ci sono 100000 case lasciate sfitte, allo stesso tempo la manutenzione delle strutture pubbliche già costruite è assente, abbandonate dalle istituzioni responsabili ma luogo di vita di centinaia di persone, costrette a vivere in strutture fatiscenti ed accusate del degrado che la mancanza di investimento sociale e culturale nella città ha creato.
Inoltre Milano, metropoli che vanta il secondo polo universitario d’ Italia, non impiega risorse per la vivibilità e la formazione degli studenti.
La maggior parte degli universitari sono fuori-sede o pendolari, ma non esistono sufficienti strutture o agevolazioni per il diritto allo studio.
Occorre arrangiarsi per cercare di rientrare nei bandi-miraggio dell’ I.S.U.
, che mettono a disposizione risorse assolutamente insufficienti a soddisfare la domanda degli studenti (alloggi, mobilità, borse di studio,servizi).
Invece cercare un alloggio indipendente vuol dire barcamenarsi fra miliardi di annunci, sempre uguali e sempre riflesso di una speculazione abitativa che si traduce nel vivere in appartamenti studenteschi sovraffollati e costosissimi.
Devi sottrarre tempo ai tuoi studi, sempre considerati punteggi e numeri nella moderna fabbrica del sapere, per essere a disposizione di un mercato del lavoro flessibile ed intermittente.
La questione abitativa è solo un aspetto delle problematiche della metropoli milanese, attraversata quotidianamente da flussi di pendolari, lavoratori,studenti­_ facilitati nel consumare ma ostacolati nella costruzione di tempi e percorsi liberati dal ricatto e dal controllo della precarietà della vita.
Vogliamo diritti sicuri non pacchetti sicurezza costruiti all' insegna del razzismo e dell' intolleranza, abbiamo bi-sogno di una formazione accessibile e critica, di reddito, di accesso alla mobilità e alla casa.
La casa è un diritto.
      LA QUESTIONE ABITATIVA E IL MERCATO DELLA CASA In Italia ci sono 22,8 milioni di famiglie residenti e 22,3/22,5 milioni di abitazioni occupate.
In sostanza per consentire, in un calcolo teorico, la [...]

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