Autismo. Nuovi risultati della ricerca scientifica.

Autismo.
Nel 30% dei casi la malattia ha origine genetica La ricerca scientifica italiana continua ad ottenere risultati di prestigio internazionale.
Mi riferisco agli esiti di una ricerca sull'autismo condotta presso il Campus Biomedico di Roma.
In particolare, i ricercatori hanno scoperto che nel 30% dei casi la malattia potrebbe avere origine genetica.
I medici del Campus Biomedico hanno, inoltre, reso noto che sono riusciti a "individuare in laboratorio cancellazioni e duplicazioni del DNA, spesso alla base dei disturbi, con una precisione cinquecento volte superiore a quella della tradizionale mappa cromosomica".
Il prossimo step sarà dedicato all'attività di sequenziamento presso il Laboratorio del Centro 'Mafalda Luce' per i Disturbi Pervasivi dello Sviluppo di Milano, anch'esso legato all'Università Campus Bio-Medico di Roma.
Tale attività permetterà di individuare eventuali "errori" nel DNA che possano determinare l'insorgere della malattia.
Gli esiti della ricerca (condotta a livello europeo) potrebbero, quindi, contribuire nel medio termine all'individuazione di cure personalizzate per i malati.
La ricerca scientifica va necessariamente sostenuta per permettere ai malati e alle loro famiglie di avere delle speranze di cura e/o una migliore qualità della vita.
Scopo della raccolta fondi del 2015 sarà quello di "acquistare un sequenziatore di DNA di seconda generazione.
Tale apparecchiatura permetterebbe di definire la causa dell'autismo in quel 70 per cento di pazienti nei quali le tecniche attualmente disponibili non sono in grado di identificare una causa certa di malattia".
E' importante aprire gli occhi.
Con un piccolo contributo ciascuno di noi può aiutare i ricercatori a debellare una malattia di cui si conosce veramente poco e che colpisce in media 1 bambino su 100 in europa.
Fonte ANSA Vedi anche 2 aprile giornata mondiale dell’autismo  

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