Autunno

Piove oggi e il cielo è basso, umido coperchio sulla pentola urbana.
Mi devo rassegnare. E' arrivato.
Mi hanno detto che sarà freddo perchè la cipolla ha fatto la buccia grossa. Il simpatico ortaggio ne sa più di noi e si è vestita bene. Io non amo invece vestirmi pesante, così me ne vado in giro con la pelle increspata sotto abiti leggeri lamentandomi della stagione senza averne il diritto.
Io poi che odio quelli che si lamentano dovrei stare zitta due volte.
Ma ci sono delle cose belle dell'autunno. Abbracciare la tazza di tè in un momento di pausa e sentirsi liquidi, rimanere chiusi in casa a lavorare sapendo di non aver sprecato una giornata di sole, iniziare un corso di arabo e avere davanti tutto l'inverno per impararlo.
Forse sarebbe la stagione giusta per fare buoni propositi, come riordinare seriamente libreria e scrivania, ma non so se arriverò a tanto. Credo che mi limiterò a progettare un inverno ricco di esperienze, spero anche profesionali.
Gli alberi fuori dalla finestra del mio salotto sono ancora carichi di foglie, ricordi estivi che vorrei cadessero subito spazzate da un vento di nuove emozioni. Tramonata la luce e mentre scrivo il tempo scivola verso sera.
Il verde degli alberi è diventato nero e potrebbe essere qualsiasi colore, potrebbe essere qualsiasi stagione. Potrei stare bene così, oggi anche senza sapere di domani, non importa più di ieri.
Oggi scrivo a ruota libera, mi scuseranno i pochi che passano qui a leggere. Auguro loro maglioni colorati e cioccolato caldo.

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