Avellino e la dimensione paese

Il rischio reale di quella che sarà l’amministrazione Festa, prossima all’insediamento, almeno dalle prime uscite del neo-sindaco e dal toto-assessori inevitabilmente iniziato, è che, invece del cambiamento palingenetico della macchina comunale e degli stessi indirizzi di politica locale, si tratterà semplicemente di una restaurazione del passato che ritorna sempre uguale.
Alludiamo, per ora, alla prima dichiarazione programmatica a cui, sebbene in maniera informale, si è lasciato andare colui che da bambino aveva “il sogno di diventare sindaco di Avellino”: “A Ferragosto niente concertone”, meglio organizzare 40 eventi in tutta la città, periferie comprese, piuttosto che puntare su un grande nome della musica, per allietare l’estate degli avellinesi.
Niente di nuovo e niente di male, in verità, se si punta all’obiettivo della festa diffusa e soprattutto alla quantità delle iniziative, invece che alla qualità degli ospiti ingaggiati, che, a parte il surplus di spesa, comunque comporter...

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