Aviacom, offerta valida per Forlì

Un soggetto anomalo rispetto agli schemi logici normali ha presentato un offerta per l'aeroporto di Forlì prima del suo termine previsto per le 13 di martedì scorso.
Successivamente ieri da fonti giornalistiche si apprende che l'offerta presentata avrebbe i requisiti per farne parte.
Aviacom è una RTI cioè un raggruppamento temporaneo di imprese di cui fanno parte il Sovereign Group con base in Virginia ed impegnato nel mercato dei combustibili  Poi da due imprenditori italiani: Armando De Girolamo, amministratore unico della Lotras, ditta di logistica che recentemente ha assunto la gestione dello scalo merci posto vicino a Forlimpopoli e mai decollato.
Poi, Callisto Maurilli, imprenditore della SIEM una società marchigiana produttrice di impianti luminosi per aeroporti.
Ibrida la composizione di questi imprenditori che hanno in qualche modo a che fare con trasporti e aeroporti, ma non gestori di aeroporti.
Soggetti che si sono ben guardati da mettersi in gioco prendendosi una palla abbastanza poco interessante.
Ora dopo l'audit dell'ENAC  e la verifica da parte di tutto quanto presentato da aprte di ENAC si concluderebbe se non ci sono intoppi a Luglio l'aggiudicazione a questi soggetti, si ripete acerbi delle gestione di un aeroporto.
Non noti al momenti gli investimenti da mettere in campo da parte di questi soggetti.
Innanzitutto gli almeno 3,1 milioni di € scarsi e poi tutto il resto.
Per metterlo in condizioni marcianti il Ridolfi avrà necessità di almeno di qualche decina di milioni di €, che ad una società privata dovrà in proprio farsi fronte e non provenienti da Pantalone.
Non sarà quindi no cost l'investimento e quantomeno il ritorno del business è alquanto difficoltoso, visto il fatto che l'aeroporto dovrà essere rimesso in carreggiata e non è uno scalo tra quelli dove le rotte e le compagnie arrivano con effetto indolore per i conti.
Come già scritto su un noto forum di aviazione civile, ma con la curatela poi che accade visto che SEAF ha molto ancora nell'aeroporto dove la stessa Aviacom dovrebbe subentrare.
Servirà quindi alla fine un farmacista per curare i problemi del Ridolfi e forse rimetterlo in pista e quando.

Leggi tutto l'articolo