BANCHE A RISCHIO - L'ITALIA FINIRÀ CON LE CATENE AI PIEDI

da INFORMAZIONE LIBERA     Banche a rischio: così Draghi può ridurre l’Italia in schiavitùA esclusivo vantaggio delle élite dei maxi-speculatori finanziari, la Bce di Draghi può obbligare Monti a sottoporre l’Italia alle nuove schiavitù create con i “salvataggi” dei fondi salva-Stati, «semplicemente chiudendo i rubinetti alle banche italiane a piacimento da un giorno all’altro».
Questo, sostiene Paolo Barnard, «causerebbe  il collasso del sistema economico privato italiano, la bancarotta del Paese e la nostra fine all’inferno.
E la Bce lo farà, l’ha già fatto».
Un meccanismo micidiale, avverte il giornalista-attivista, promotore italiano della Modern Money Theory contro la “dittatura” dell’euro, moneta “privata” che impoverisce gli Stati dell’Eurozona aggravando la crisi e garantendo profitti favolosi ai dominus della finanza franco-tedesca, protagonisti di un disegno egemonico neo-feudale che punta a svuotare gli Stati della loro sovranità democratica, tagliando diritti che si pensavano acquisiti per sempre.«I fondi salva-Stati dell’Eurozona, Efsf e Mes – premette Barnard – sono i fondi d’emergenza a cui gli Stati a rischio d’insolvenza possono chiedere aiuto».
Il problema, semplificando, è che chi si rivolge a questi fondi deve però sottoscrivere le clausole dei “Memorandums of Understanding”, dove si obbliga da quel momento a cedere ogni sovranità di governo in ambito economico alla troika formata da Commissione Europea, Bce e Fmi.
Gli Stati si candidano cioè a diventare «pupazzi imbelli come la Grecia o come l’Irlanda oggi, con conseguenze orribili per i diritti e i redditi delle famiglie e delle aziende nazionali», senza contare lo svuotamento del potere dei Parlamenti e le inevitabili devastazioni sociali prodotte dai tagli indiscriminati alla spesa pubblica, unico possibile motore strategico dell’economia reale.«Sono mesi – aggiunge Barnbard – che Mario Monti o il suo scherano Grilli insistono che l’Italia non dovrà assolutamente far ricorso a quei fondi “rendi-schiavi”».
C’è da stare tranquilli? No, perché quelle del premier e di Vittorio Grilli sono soltanto «bugie».
La prova? Per sopravvivere, oggi le banche di quasi tutti i paesi dell’Eurozona dipendono ormai interamente dagli esborsi della Bce, «dato che sono tutte tecnicamente fallite da un pezzo».
Fallite per svariati motivi, «fra cui la loro indecente passata scelleratezza».
Proprio questo conferisce a Draghi un potere immenso: quando la Bce concede finanziamenti alle [...]

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