BASTA CON LA PUSSY GENERATION

  Il grande Clint, vecchio, mitico ottantaseienne protagonista del cinema mondiale come attore e come regista, non ama i salotti, non ama la vita pubblica.
Lui è un repubblicano doc antico, fedele ai suoi personaggi, poche parole dette al momento giusto sono più che sufficienti.
L'endorsement non poteva mancare a favore di Donald Trump e pur non amandolo alla follia, gli riconosce almeno una prerogativa molto importante: il politically correct non è nelle sue corde! Secondo Eastwood il tycoon è l'unico in grado di rompere una stantia e ormai logora situazione che tende a stabilizzarsi in tutto l'occidente nei paesi industrializzati e culturalmente avanzati.
La "Pussy Generation" ovvero tutti fighette che muovo il culo, accennano sulle cose da fare ma con le solite tiritere: "Non si può questo, no si deve dire quello, dobbiamo fare, faremo....ecc.ecc.".
Ecco non è più tempo delle chiacchiere fatte in salotto, con le parole che si porta via il vento.
Fermezza, decisione, aggressività e soprattutto, nessuna paura a dire le cose con i termini giusti, le parole forti e i vaffa' che si devono sprecare.
Secondo Clint troppa ipocrisia nella politica, Obama e Hillary, brave persone, sono solo signorine gentili che con garbo e gentilezze, fanno politica che ormai non attacca più.
Il concetto è questo e devo ammettere che non sbaglia il grande vecchio.
Del resto le prove le abbiamo raccolte in questi ultimi anni con i "nuovi" ingressi nella nostra politica italiana: Grillo, Salvini e il Renzi stesso, non sono certo comparabili ai vecchi democristiani o ai soloni della nostra vecchia nomenclatura politica.
Verbosi con animo e linguaggio non forbito, attaccabrighe, aggressivi e offensivi, sono coloro che animano la vita politica.
Non a caso lo stesso Sgarbi, maestro nel comportamento che ho appena descritto, ha apprezzato Eastwood, ha condiviso la sua posizione e si vanta di essere stato uno dei primi a capire  che senza parolacce, senza aggressioni verbali e no, senza offese non si va da nessuna parte.
Ora io non so come la pensiate voi, i metodi e i mezzi che ho appena citato possono essere condivisi o meno, tuttavia c'è da riflettere e capire fino a quanto possa essere gratificante una scelta così animosa, verbosa e ricca di vaffa'! Su un punto però sono d'accordo con il vecchio Clint: anch'io sono stufo della "Pussy Generation", ne ho piene le tasche delle fighette in politica, ci servono maschioni capaci e risolutivi.
AAA....Cercasi fustacchioni politici!

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