BCE, il successore di Draghi dovrà avere tre doti fondamentali

La corsa alla poltrona di Mario Draghi è già cominciata. Il numero uno della BCE a novembre dovrà passare la mano, e c'è molta incertezza riguardo al nome del suo successore, così come sul fatto se sarà un "falco" oppure una "colomba".
Il cambio alla guida della BCE
I dubbi sulla figura più adatta a prendere il testimone dal banchiere italiano nascono dalla situazione dell'economia europea. E' evidente che c'è stato un rallentamento, che peraltro è giunto prima del previsto ed è stato anche peggiore delle attese, anche se non c'è ancora lo spettro della recessione UE. Al punto tale da spiazzare la stessa BCE. L'istituto centrale europeo programmava il primo ritocco dei tassi di interesse verso la fine dell'estate, ma a dicembre ha dovuto fare una inversione a U e tornare sui suoi passi. Troppi rischi sulla crescita maggiormente sbilanciati verso il basso.
Chiunque erediterà la patata bollente da Draghi, dovrà saper maneggiare molto bene gli strumenti della politica monetaria convenzio...

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