BEBE VIO A LONDRA ALLE PARAOLIMPIADI

“Nella forza d’animo e nella voglia di vivere di questa coraggiosa ragazzina c’è qualche cosa di straordinario.
E’ come se oggi, tra Piccadilly Circus e Trafalgar Square ‘Bebe’ avesse portato con sé e su di sé tutta la storia del Veneto”.Con queste parole il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia sottolinea “l’impresa” di “Bebe” Vio, la sfortunatissima giovane di Mogliano Veneto che ha perso braccia e parte delle gambe per una gravissima ed improvvisa malattia e che oggi a Londra è stata tra i tedofori che hanno portato la fiamma olimpica in occasione dell’apertura delle Paraolimpiadi, indossando, al posto delle gambe, le “lame” rese famose da Oscar Pistorius.“Bebe è stata grande oggi – aggiunge Zaia – e sono certo che sarà grande anche nelle competizioni.
E’ un augurio che le rivolgo di cuore – aggiunge – perché la sua vicenda umana costituisce prima di tutto un esempio da seguire per i nostri giovani e per tutti coloro che, in una circostanza o in un’altra, vengono colpiti da un evento che segna tutta una vita.
Bebe, grazie anche ad una famiglia straordinaria non si è mai arresa, e oggi a Londra, come ieri combattendo per vincere i pesantissimi effetti della malattia, si è conquistata un posto tra i simboli migliori del Veneto e dei veneti”.“Le ho inviato la bandiera della nostra Regione – conclude Zaia - perchè nessuno meglio di Bebe è meritevole di custodirla nella sua casa, come segno della vicinanza di tutti i cittadini del Veneto a lei, alla sua famiglia, e alle persone che, come lei, ci dimostrano che la vita sta sopra ogni altra considerazione”.

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