BIANCHINA LA DOLCE

Ciao! Eccomi Bianchina la dolce.
Ma come siete maliziosi, che avete pensato, sono una mucca, così mi chiamano i bambini, ma sul vocabolario mi trovate con il nome di vacca.
  A me però non piace essere chiamata in questo modo perché spesso ho sentito usare questa parola o per delle esclamazioni  un po’ volgari oppure parlando di  donne diciamo un po’ troppo  “ALLEGRE”.
Io sono una mucca di buona famiglia e ci tengo al mio buon nome.
Vivo in un bel paesino di  montagna, ci sono distese verdi rallegrate da tanti fiori dai mille colori, un laghetto azzurro ed in alto sullo sfondo le montagne.
La mia giornata inizia verso le 7 del mattino quando viene il Vanni che, con le sue manone comincia a  tirare le mie  tettine, anzi, le mie mammelle, fino a quando inizia ad uscire il mio buon latte.
Siamo negli anni 50 il latte è genuino, si consuma dopo una bollita, ci fanno ottimi formaggi, la panna per i dolci e tante altre cose buone ancora.
Il resto della giornata lo trascorro passeggiando  sul prato mangiando l’erbetta fresca e specchiandomi nel laghetto.
Durante le mie passeggiate incontro spesso alcuni  amici del Vanni che mi accarezzano e dicono: “Come sei bella e dolce Bianchina” Verso sera ritorno al calduccio della mia stalla e mi addormento felice.  ”Ah che bella  vita è la mia.!”   E’ passato  un po’ di tempo ed il Vanni si lamenta che il mio latte è poco e non è più buono come quello di una volta e lui  non capisce perché.
Lo so io però.
SONO DEPRESSA.
Nessuno mi fa più dei complimenti, anzi quando viene qualche nuovo  amico  del mio padrone e il Vanni gli dice “Ti piace la mia Bianchina?”  Questo si guarda attorno il suo sguardo mi sfiora come se fossi trasparente e  poi dice :”dov’è? “  Ma non la vedi?  Eppure è abbastanza grande!  LA MUCCA ” risponde il Vanni.
Quello mi guarda e  poi scoppia a ridere.
  Muu  ecco perché  sono triste e depressa, prima ero coccolata ora faccio ridere.
Ma perché? E’ passato qualche mese, io sono sempre più triste, ma oggi è venuto un amico del Vanni che abita in una città qui vicino.
E’ arrivato seduto in una grande  “SCATOLA”  che  faceva un gran rumore e che si  muoveva.
Il Vanni gli ha detto: “Che bella macchina che hai, che tipo è?”   E quello ma dove vivi non hai mai visto una BIANCHINA?  Ecco svelato il  mistero delle risate, io ero stata male per tanto tempo a causa di un  equivoco, un malinteso! Ah perché non mi avevano chiamato magari  Giuseppa?  O meglio ancora più  [...]

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