BLOGGER IN PARLAMENTO!

Diritto alla Rete Un messaggio a tutti i membri di Diritto alla Rete “Volete Claudio Messora blogger in Parlamento in difesa della nostra Rete?“Iscriviti a questo Gruppo su Facebbok.
lettera aperta a Claudio Messora di Byoblu.com Caro Claudio, In questi giorni ho letto con interesse che a dicembre nella classifica di Wikio sei il 4° blog politico più letto.
Non sei un giornalista noto come Alessandro Gilioli o Marco Travaglio, e neppure un comico famoso come Beppe Grillo, che sono da tempo nella Top Ten della classifica BlogBabel e sicuramente blogger che si occupano di politica.
Sei un comune cittadino.
E dunque blogger puro, nel senso di “figlio di Internet”.
Con Byoblu.com hai scalato le classifiche della blogosfera italiana – sicuramente pagando un prezzo oneroso sul piano personale - e ogni mese ti seguono oltre 100 mila persone.
Leggono i post dei temi principali trattati dal tuo blog: Rete, informazione e politica.
E per questo, c’è stato anche qualche giudice e avvocato che ha chiesto il sequestro del tuo blog, come è successo di recente anche a me per una video inchiesta che ho pubblicato proprio in Internet.
Una delle tue caratteristiche principali sta nel fatto che pubblichi dati e notizie nascoste, riveli fatti taciuti, analizzi pezzi di televisione e smonti le menzogne che ci vogliono far credere.
Fai quello che dovrebbe fare un bravo giornalista: cioè informare.
E usi in maniera efficace uno degli strumenti più innovativi di Internet: i video.
Purtroppo, come saprai, i tentativi di imbavagliare la Rete non si sono mai fernati.
Un manipolo di parlamentari ci ha provato ben 7 volte in pochi anni.
E ci proveranno ancora, è sicuro.
Sul network Diritto alla Rete – che ho creato con Alessandro Gilioli e l’avvocato Guido Scorza – siamo oltre 2.100 iscritti e circa 900 blogger.
Abbiamo organizzato il primo sciopero dei blogger contro il DDL Alfano e l’obbligo di retifica, poi messo nel cassetto,.
Ma ci hanno riprovato con il DDL Pecorelle-Costa e di recente con altre annunciate iniziative legislative.
Credo sia ora che qualcuno della Rete ci rappresenti in Parlamento.
E siccome la parola “primarie” ormai è una barzellata, cioè l’ennesima presa in giro verso i cittadini, credo che Internet possa dare prova di “primarie digitali reali”, cioè la possibilità scegliere un blogger e candidarlo da indipendente per rappresentarci in Parlamento.
Abbiamo bisogno di un blogger che informa in modo libero, che non ha peli sulla lingua, non fa inciuci, non mercanteggia poltrone, non cede [...]

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