BRICIOLE DI MEMORIA PER L'ALBERO BLU

Come ogni mattina, intorno alle otto meno un quarto, mia madre risaliva la via Vittorio Veneto, tenendomi per mano.Dopo circa una decina di giorni ventosi, ma pieni di sole, che sbrigativamente, senza l'ausilio di servizi meteo, venivano classificati come " estate dei Santi ", il cielo si era coperto di nubi cariche di pioggia o di neve, il termometro indicava un abbassamento della temperatura compatibile con il mese di novembre inoltrato.
Frequentavo senza eccessivo entusiasmo, ma con disciplina, la classe prima elementare, mentre mia madre era un'insegnante della stessa scuola di Busalla, una maestra.
Non io, che avevo altri pensieri, ma mia madre che soffriva di una sorta di preoccupazione per avere il figlio alunno nella sua stessa scuola, temendo, da un lato, che si potessero supporre attenzioni particolari per lui da parte dei colleghi maestri, dall'altro, che il figlio non si facesse scolasticamente onore o peggio si comportasse con ostentata sufficienza.
Preoccupazioni eccessiv...

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