BUSH: RITIRO SUBITO DALL?IRAQ UNA 'RICETTA PER IL DISASTRO'

PUSAN - Ritirarsi dall'Iraq ora sarebbe ''una ricetta per il disastro'': George W.
Bush, presidente degli Stati Uniti, lo dice ai militari della base aerea di Osan, nella Corea del Sud, ma lo dice, soprattutto, agli americani a casa che sono stanchi del conflitto e che hanno voglia di vederlo finire.Il discorso del presidente e' un discorso di vittoria: non militare, ma politica, dopo il no della Camera di Washington, quasi unanime contro una mozione per il ritiro immediato.Per la seconda volta in questa missione asiatica, Bush parla a soldati americani ''di frontiera''.
Questi della base aerea di Osan stanno sull'ultimo fronte rimasto della Guerra Fredda, tra le due Coree, accanto una citta' di palazzoni e tutto intorno un paesaggio di colline alla Mash.
Quelli della base di Elmensdorf in Alaska, dove il presidente fece sosta lunedi', erano ai confini della civilta' e della vivibilita'.Per gli uni e per gli altri, il messaggio e' identico: chi accusa il presidente e la sua Amministrazione di manipolazione dell'intelligence prima dell'attacco all'Iraq e' irresponsabile e chi critica la guerra in Iraq e chiede il ritorno dei soldati a casa non conosce la situazione sul terreno come i comandanti sul campo.La scena del discorso e' un hangar della base, arredato con teli e reti mimetiche.
''Fin quando io saro' comandante in capo, la nostra strategia sara' di combattere i terroristi in Iraq fino a che non avremo ottenuto la vittoria per cui i nostri coraggiosi soldati hanno combattuto e hanno dato il sangue''.Il testo del discorso era stato distribuito in anticipo, ancora in tempo perche' i deputati ne conoscessero il tenore prima del voto.
che e' poi stato commentato, a caldo, dal portavoce della Casa Bianca con toni trionfali.Sotto l'hangar di Osan, Bush ricorda il contributo dato dai soldati americani alla liberta', alla democrazia e alla pace in Giappone e nella penisola coreana e poi prende di petto le polemiche suscitate dal conflitto in Iraq.''Il nostro lavoro per la pace e la liberta' richiede alle nostre truppe grossi sacrifici'', specie in Iraq, ''dove i nostri soldati stanno dando la caccia a terroristi e dove stiamo aiutando il popolo iracheno a costruire una democrazia, che funzioni nel cuore del Medio Oriente''.A Washington, ha proseguito Bush, ''ci sono alcuni che dicono che il sacrificio e' troppo grande e che ci sollecitano a fissare una data per il ritiro, prima che abbiamo portato a termine la nostra missione''.A questo punto, Bush afferma che i comandanti in campo ''sanno le cose meglio'' e cita il generale [...]

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