Bagarino

Bagarino (quasi sempre m) - Come dicono quelli che sanno cosa dire e quando va detto, "Il termine sembra possa derivare da una voce romanesca dell'Ottocento, a sua volta derivante dall'arabo baqqālīn, con il senso di "venditori al minuto".
Altre ipotesi suggeriscono una derivazione inglese, dal termine bargain, trattare, mercanteggiare, o una spagnola, con significato di "marinaio salariato", cioè quel marinaio ingaggiato su una nave con il compito di rematore o di vogatore".
Se però vi capita di approcciare una qualsiasi biglietteria di un qualsiasi stadio di Serie A, B, Lega Pro e Lega Non Pro, difficilmente troverete marinai, che siano salariati o meno.
(A duecento metri dalla biglietteria) Primo anello compro! (A centocinquanta metri dalla biglietteria) Secondo anello e terzo anello, venddo 'bbiglietti vendo! (A cento metri dalla biglietteria) Certo che so' bbuone dottò, a vide a sfiligana? (A cinquanta metri dalla biglietteria) Compo, vendobbiglietti, compro, secondoanelleoterzo, compro, vendo, Luicci fafanculo curr' a prenderne nat'ancora, ca finusceno (Al cancello, quando il tornello non gira e la luce segna rosso) Amore, ma non ti aveva giurato che erano veri? Il Bagarino, scaltro e pugnace, resiste alle evoluzioni della tecnologia e ai cambiamenti del costume.
Non ci sono biglietti nominali in grado di fermarlo, non ci sono decreti legge in grado di ostacolarne l'operosa e incessante azione.
il Bagarino di questa voce parla napoletano perché l'esperienza ha insegnato all'estensore della voce che molto spesso i Bagarini parlano napoletano, ma l'estensore è certo che ne esistano di altoatesini, valdaostani, bergamaschi e bresciani, ma che la superiore capacità negoziale partenopea abbia in questo campo un effetto molto più vincente.
Insomma, che nessuno osi accusare l'estensore di razzismo, che non è proprio cosa

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