Baglioni: il mio Sanremo "popolar-nazionale". E la Rai lo difende

Sanremo, 4 feb.
(askanews) - Sarà un Sanremo basato sulle canzoni, popolar-nazionale e affatto politico.
Parola del direttore artistico Claudio Baglioni che, alla vigilia della 69esima edizione, in conferenza stampa ha difeso le sue scelte artistiche italo-centriche e senza super-ospiti, ironizzando sulle polemiche emerse nei giorni scorsi, dal tema migranti affrontato quando presentò il festival, al conflitto d'interessi per la scelta dei cantanti in gara.
Cosa su cui a difenderlo è tornata anche la direttrice di Rai1 Teresa De Santis, al suo primo festival.
"È molto frequente che siano le filiere amicali a creare le condizioni per arrivare al massimo del risultato".
"Nel caso di Claudio Baglioni quando si fa un contratto ad un artista vivente e operante, è normale che abbia rapporti anche con l'industria della produzione musicale".
Baglioni ha anticipato che la sua seconda edizione sarà molto simile alla prima, un festival, ancora, della canzone italiana.
"Da nazional popolare io vorrei continuasse a essere 'popolar-nazionale', lo dico non per una sana 'autarchia' ma perché ritengo che l'internazionalità sia non solo nel nome ma anche nel fatto che molti degli artisti che partecipano sono internazionali".
E l'internazionalità è quella di Andrea Bocelli, Riccardo Cocciante, ospite aggiunto in corsa, di Luis Fonsi e Tom Walker, per il resto tanta musica italiana, duetti e omaggi.
Le star internazionali secondo Baglioni chiedono cachet esagerati, un tempo si vendevano dischi, ora se non hanno interessi personali vogliono essere strapagati e il suo festival, dice, costa di meno di quello del 2018.
E la pubblicità è aumentata.
"Il nostro festival si basa sulle canzoni nella parte di intrattenimentio speriamo vinca la leggerezza e l'ironia ma non è un festival politico".
E sugli artisti in gara, chiosa: "L'intenzione era fornire una fotografia reale tra le varie proposte che ci sono arrivate della nostra musica corrente".
Emozionatissimi Claudio Bisio e Virginia Raffaele, al debutto da conduttori.
Annunciata anche la giuria d'onore che voterà nelle ultime due serate: sarà presieduta da Mauro Pagani e ci saranno Ferzan Ozpetek, Camila Raznovich, Claudia Pandolfi, Elena Sofia Ricci, Beppe Severgnini, Serena Dandini e Joe Bastianich.

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