Balotelli, il Milan: ''Niente ricorso per motivi etici'' La lega: ''Esempio Kyenge''

Niente ricorso contro la squalifica per tre giornate a Mario Balotelli, dopo le proteste reiterate contro l'arbitro Banti alla fine di Milan-Napoli.
E' la decisione della società, che ha invece annunciato ricorso contro la chiusura della curva per i cori contro i tifosi del Napoli.
  «AC Milan comunica che presenterà ricorso avverso la chiusura della curva e non coltiverà ricorso avverso la squalifica di Mario Balotelli», si legge in una nota del club rossonero che ieri aveva preannunciato il reclamo contro entrambe le decisioni.
  «Motivi etici» sono alla base della scelta del Milan di non procedere con il ricorso contro la squalifica di Mario Balotelli.
Secondo quanto filtra dal club rossonero, l'annuncio del reclamo pubblicato ieri sul sito è servito anche ad accelerare l'iter per ottenere il referto dell'arbitro Banti.
Una volta letto quanto scritto dall'arbitro a proposito del comportamento di Balotelli, il Milan ha valutato che non ci fossero i margini dal punto di vista etico per contestare la decisione del giudice sportivo.
Il club ha invece ritenuto sufficienti i margini giuridici per il ricorso contro la chiusura della curva per un turno  LA LEGA NORD Rischiano di diventare anche un caso politico le intemperanze sul campo da calcio di Mario Balotelli.
Il giocatore, squalificato per tre giornate, era stato indicato dal ministro per l'Integrazione Cecile Kyenge come «modello per l'Italia di domani».
Parole che ora, dopo la sfuriata del milanista contro l'arbitro, le vengono rinfacciate da Mario Carossa, presidente del Gruppo regionale della Lega Nord in Piemonte.
«Le parole del ministro Kyenge sono state davvero profetiche - scrive l'esponente del Carroccio su Facebook -: già, proprio un bell'esempio!!! Una vergogna...».

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