Balotelli-mela marcia e Berlusconi, meglio degli sketch di Alberto Sordi

Nel film di Nannni Loi Made in Italy, anni Sessanta, 1965 per la precisione, i più giovani perdoneranno questo salto nella preistoria, c’è uno strepitoso episodio interpretato dal grande Alberto Sordi (nella foto una scena del film).
Sorpreso dalla moglie a letto con l’amante, si inerpica in uno scompiscevole botta e risposta dove nega l’evidenza con faccia tosta da premio oscar, fino a rovesciare i termini del contraddittorio.
Così il dialogo si conclude con lui che dice a lei: “Tranquilla, torno a casa per cena.
Io so perdonare”.
A parte consigliarne la visione per farsi due risate e apprezzare un mostro di bravura come era Sordi, questo sketch mi è tornato in mente in occasione del recente caso Berlusconi-Balotelli-mela marcia.
Guardate, che la spudoratezza del Cavaliere e del suo scudiero Galliani nel negare l’infelice paragone tra il frutto avariato e il neo rossonero, ha dell’incredibile.
Fa concorrenza alla performance di Sordi.
Con la differenza che quello era un film che prendeva in giro i difetti italici di allora, questa, quasi quarant’anni dopo, è la realtà dell’oggi.
Per i pochi che si fossero persi la registrazione di Berlusconi che parla di Balotelli-mela marcia all’emittente televisiva Antenna 3, riporto scrupolosamente le sue parole: “Nel Milan assolutamente è molto importante l’aspetto umano della persona, E se lei mette una mela marcia dentro lo spogliatoio, così si usa dire, può infettare anche tutti gli altri.
Quindi, siccome io ho avuto modo, per vicende della vita, di poter dare un giudizio sull’uomo Balotelli, è una persona che io non accetterei mai che facesse parte dello spogliatoio del Milan”.
Il giorno dopo, come al solito, la smentita di Berlusconi: mai detto che Balotelli è una mela marcia, male interpretato dai giornalisti, strumentalizzato dai comunisti (forse anche un po’ interisti).
Solito ritornello con Galliani a fare il coretto d’appoggio, tanto la faccia se l’è giocata da un pezzo e non c’è niente da sciupare.
Lo so, i tifosi vorrebbero che il calcio restasse fuori dalla politica, ma questo non è possibile.
Tu puoi ignorare la politica, ma se le serve, la politica si occuperà di te: piaccia o meno.
E siccome i sondaggi assicurano che l’acquisto di mela marcia-Balotelli vale alcune centinaia di migliaia di voti per il Pdl, non era possibile tenere separati i due mondi.
Certo, pensare che anche solo un tifoso possa mutare la propria scelta politica (qualunque essa sia) per l’ingaggio di un giocatore di calcio, fa rabbrividire.
Il [...]

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