Bangladesh: quando la sposa viene bruciata a causa della dote

Bangladesh: quando la sposa viene bruciata a causa della dote di Nozrul Islam AsiaNews - Dhaka - 5 aprile 2011 Almeno 249 le donne uccise nel 2010.
Per rabbia o vendetta, i mariti le cospargono di cherosene e poi danno loro fuoco.
Un fenomeno diffuso, nonostante il diritto di famiglia islamico, in vigore in Bangladesh, dica invece che è compito dell'uomo pagare la dote della futura sposa.
Almeno 249 donne nel 2010 sono state uccise per ragioni legate alla dote, secondo dati elaborati dalla Bangladesh Society for the Enforcement of Human Rights.
Spesso malmenate, infine cosparse di cherosene e date alle fiamme.
E proprio dai loro mariti - o dalle famiglie dello sposo - che agiscono per rabbia o vendetta.
Altre volte queste donne vengono prima strangolate e poi legate con una corda e impiccate a un palo, per simulare un suicidio.
I numeri sono parziali, tenendo presente i molti casi non segnalati.
Ma è un fenomeno in crescita da tenere sotto controllo: nel 2007 i casi registrati erano 145, scesi a 114 nel 2008 e addirittura a 109 nel 2009.
La stessa società riferisce che, sempre lo scorso anno, almeno 122 donne sono state torturate.
L'attuale sistema della dote, ovvero la pratica secondo cui la famiglia della sposa deve dare una somma al futuro marito, risale a circa cinquant'anni fa.
Prima la dote era il cosiddetto "prezzo della sposa": secondo il diritto di famiglia islamico, lo sposo doveva dare una somma alla donna per convolare a nozze.
Un cambiamento recente, la cui causa sembra essere legata a uno squilibrio numerico tra uomini e donne nella società bengalese: nel 1950 le donne erano il 10% in più; nel 1975 addirittura il 43% in più.
In un primo momento, spesso, i mariti non chiedono subito la dote.
Ma sono proprio casi simili ad avere l'epilogo più tragico.
Se la donna non ubbidisce a qualcosa, per esempio, l'uomo si sente in diritto di chiedere la dote.
Indice di una mentalità diffusa, che pone il marito in una posizione di superiorità.
Accade però che la famiglia della sposa non accetti, o non abbia subito modo di pagare: a quel punto, l'onore del maschio è violato e sente di avere il diritto di vendicarsi.
Il fenomeno è diffuso nella grandi città come nei villaggi, tra le classi medio-alte e quelle più povere.
Qualche mese fa, addirittura una professoressa universitaria è stata uccisa per via della dote.
Per i benestanti, si tratta di una questione di prestigio: garantire alla figlia una dote alta permette di scegliere un marito dotato a sua volta di buone risorse economiche.
Per le classi povere [...]

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